SOLECHESORGE

venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità

Nascere, venire nel mondo, venire alla luce per essere martire di verità. Ci sono molti modi per tradurlo, decodificarlo, attualizzarlo, crederlo…


Uno, per me il più credibile, è quello di Gesù Cristo: davanti a Pilato lui accetta l’investitura regale e, attraverso la mitezza ed il silenzio, senza opposizione, porta fino all’estreme conseguenze l’“essere la verità” e non “dire la verità”.


“Non puoi abbandonare Dio sulla strada. Perché Dio non sta dappertutto, sta soltanto là dove lo si lascia entrare” (M. Buber). Lasciare entrare la verità di Dio/la verità dell’uomo nelle corde della vita. Lo snodo fondativo di una scelta di umanizzazione.


Pilato ha paura di questo uomo, ci dice Giovanni nel vangelo, non trova niente di terroristico nella sua mitezza, ma appunto la libertà di dire se stessi davanti alla menzogna spaventa. Invece di scendere a compromessi di interessi personalistici, Gesù, manifesta al mondo la veridicità dell’amare. Venuto al mondo per gli altri. E questo fa paura.


I re, qualora fossero anche delle serie “illuminati”, governano per conservare il dominio, per incrementare il patrimonio, per espandere i possedimenti. Il re Gesù governa un regno diverso, in modo diverso: bussa alla porta della coscienza di ogni uomo, il povero innanzitutto, per dirgli che attraverso la sua nullità farà grande il regno.


Il capovolto Dio: onnipotente carcerato, legato, frustato, deriso. L’onnipotenza della misericordia, della condivisione con l’umana fragilità, della verità.


La verità in Gesù re è l’essere uomo con gli uomini, non potente tra i potenti. Tiranno tra i tiranni. Capovolto Dio: umili tra gli umili. L’aveva già manifestato (epifania) nelle acque del Giordano, quando venne tra la folla, sconosciuto tra gli sconosciuti, scevro da ogni segno di potere e di privilegio.


L’umiliazione è la verità di Dio, è il Dio della verità umiliata che tardiamo a comprendere, anzi ci opponiamo con forza (paradosso) alla sua umiliazione: basti vedere come personaggi della gerarchia ecclesiastica trattano le questioni umanitarie (immigrati, profughi…) e le questioni sociali (vaccinazioni, negazionismi, aborto, eucarestia vietata…) con fredda sicumera.


“Ho sviluppato negli ultimi anni, forse come antidoto istintivo all’esibizione di sicumera altrui, una certa diffidenza verso i portatori di certezze assolute che vanno al dialogo come si va alla guerra. Elmetto e armi in pugno, sparano - spesso simultaneamente - da opposte invisibili trincee. Non si capisce una sola frase intera, solo spezzoni di insulti, catapulte di sarcasmo. Ciascuno resta sulle sue posizioni, naturalmente, solo più tronfio: tutte vittime illese pronte a riaggredire un momento dopo. Sono diventata più mite, che è motivo di grande dileggio, sempre più spesso non trovo risposte ai perché, alle domande rispondo “non so””. (C. De Gregorio)


Gesù risponde tu lo dici ad un’accusa di apologia di reato. L’accettazione delle assurde accuse su di lui, testimoniano la verità. Dio sta dalla parte di chi non può e non sa risolvere con elmetto e armi in pugno le ferite dell’umanità.


Il regnare di Dio, con la corona di spine e il sangue di se stesso che corre sui corpi dei reietti, è il martirio della verità. Accettando la menzogna dell’altro costruisce il mondo nuovo. Paradosso di civiltà. Paradossale Dio.



nostro signore gesù cristo re dell'universo - anno B

dmc 21.11.2021

Alleluia, alleluia. Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! (Mc 11,9.10) Alleluia.

Vangelo Tu lo dici: io sono re.

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 18,33b-37 In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Parola del Signore.



32 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

salva te stesso