SOLECHESORGE

tutti sapranno che siete miei discepoli

Così come ci amiamo, proprio perché ci amiamo così tutti sapranno riconoscere il Cristo presente nella storia. Prospettiva profetica? Ancora tutta da realizzare?


Sembra di sì. Con la chiesa sorella ortodossa da mille anni manteniamo un rigoroso distacco. Separazione. Teologica, certo. Ma al mondo quanto interessa un “distillato di alambicco teologico” (p. Francesco) se non ci amiamo? Separati e frantumati anche con le chiese protestanti. E nonostante tutto la carità opera nella storia. La carità cura nella storia i poveri di ogni dove e di ogni tempo.


Gesù ci chiede di amarci tra discepoli, figli e fratelli nella fede, e Gv ci descrive questa richiesta come unica, rispetto agli altri evangelisti, dove invece si sottolinea l’amore per il prossimo e per i nemici.


Gesù ci chiede di amarci tra discepoli. Quanto sono colpevole.


Indubbiamente è più facile sentirsi coinvolti in una raccolta fondi, magari per l’Africa, magari per l’Ucraina, magari per la Russia (!), ma quanto è difficile amarci, per essere luce nelle tenebre, tra cristiani. Senza ergersi a maestri di altri, essere “semplicemente” testimoni di unità tra noi.


Gesù ce lo chiede nell’ora più nobile e più intensa del suo soffrire per amare.


Lui Gesù, appena finito di lavare i piedi e di offrire il suo corpo -la sua totale intimità ai Dodici- e di donare il boccone d’amore a Giuda, il tutto senza commentare e valutare l’indifferenza, l’incongruenza, l’indisponenza di loro, trasmette il suo testamento. Fate questo in memoria di me.


La sua eucarestia è perpetuata nel celebrare l’amare. L’agire quotidiano dell’esperienza di essere umanità. Azione verso. Estasi di gratuità. Come lui con il Padre suo, così noi nella nostra famiglia. La sua Chiesa. E la carità operata dallo Spirito attraverso gli uomini e le donne di buona volontà avanza.


Come lui ha amato così dovremmo fare in memoria di lui. Pane spezzato per il Giuda peccatore e traditore che è in noi, per nutrire ogni abbandono e trovare la via per servire il non-amabile.


Eucarestia perpetuata nello spezzare azioni di solida umiltà. Quanto sono lontano…eppure l’amare come Lui mi ha amato mi sospinge…


Vivendo servendo saremo lui. Amando come forma del vivere. L’eterno nel tempo del peccato della nostra vita. Grazia gli uni per gli altri.


Lo sappiano tutti.


V domenica di pasqua - anno c

dmc 15.05.2022

Alleluia, alleluia.


Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:

come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. (Gv 13,34)


Alleluia.


Vangelo

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.


Dal vangelo secondo Giovanni

Gv 13,31-33a.34-35


Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».


Parola del Signore.


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