SOLECHESORGE

tu sei il Cristo


Dirlo forte, urlarlo forte, gridarlo forte alla propria coscienza. Essere testimoni credibili di un annuncio esistenziale. Divino ed umano al tempo stesso. Tu sei il Cristo l’inviato da Dio Padre per me. Questo è davvero Betel, il luogo terribile e tremendo in cui il patriarca Giacobbe incontrò Dio a tu per tu. Questo è davvero Betel la casa in cui abita Dio: Cristo, la vita in me per me.


Continua nella chiesa una locuzione strana: “Roma il cuore della chiesa”, “Roma il centro della chiesa”. Vorrei dire con forza “diffidate delle imitazioni”. Il cuore della chiesa è l’uomo. Ed è il cuore dell’uomo Betel. Non è un luogo e più che mai un luogo geografico a definirne la presenza. Non è un tempio a stabilirne la certificazione.


E Gesù infatti sceglie nel tempio pagano al dio Pan (la capretta con la trombetta), a Cesarea di Filippo, il luogo per lasciar rispondere a Pietro: Tu sei Dio.


Del resto anche i nostri padri nella fede, i fratelli ebrei, dicevano, non senza una profonda convinzione, che il tempio unico di Gerusalemme era il luogo in cui abitava il nome di Dio: il nome di Dio che non potevano (e non possono) pronunciare, ma che rimbombava e riecheggiava nei loro cuori era il segno della presenza.


I poveri di Yavhè, gli anawin che, per le umane leggi di purità, non potevano frequentare il tempio, però potevano pregarlo con i salmi, ovunque si trovassero e qualsiasi situazione di vita sperimentassero. Loro pregavano la preghiera degli umili che anche senza tempio è ascoltata da Dio. I poveri che per primi ricevettero l’annuncio grande dal Cielo: oggi Cristo Signore è nato e abita una mangiatoia (Lc 2,11-12). E credettero.


Oggi Dio nasce e sceglie anche oggi di stare nel cuore di ogni uomo, di ogni donna: centralità della chiesa. Baricentro di dignità.


Tu sei il Cristo e dici che soffrirai e patirai, che sarai ripudiato e deriso, che morirai. Come è possibile concepire che il Dio ineffabile e numinoso (R. Otto) viva nella carne l’esperienza della carne? Meglio relegarlo nel fantastico, allontanandolo dal reale. Meglio rappresentare con anacroniste e dispendiose “liturgie” un mondo ormai disciolto e incomunicabile, accusando gli assenti di sordità, quando il linguaggio stesso non significa più vangelo ed evangelizzazione.


Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini, povero Pietro e povero me! Penso secondo gli uomini la divinità e non ascolto il Cristo che nel suo vangelo parla (è) umanità.


Il mistico e contemplativo Charles de Foucauld, da uomo tra gli uomini del suo tempo, in ambiente ostile e di altra cultura riteneva indispensabile, urgente rendere visibile Dio nella storia, attraverso la testimonianza, vivendo secondo Gesù Cristo e il suo Vangelo: quale celebrazione nobile e santa fece della sua vita! Così molti testimoni hanno incarnato Cristo nella carne della storia.


Così…ed è beatitudine secondo Dio.


Buona domenica.











domenica XXIV - anno B

dmc 12.09.2021

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. (Gal 6,14)

Alleluia.

Vangelo

Tu sei il Cristo... Il Figlio dell'uomo deve molto soffrire.

Dal Vangelo secondo Marco Mc 8,27-35

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».

Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.

E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.

Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

Parola del Signore.






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