SOLECHESORGE

siediti subito e scrivi



Un uomo scorretto, che sperpera la ricchezza altrui, truffa e froda, messo di fronte allo smascheramento sa riflettere sul suo futuro.

Una situazione contingente di evidente crisi diviene l’ambito privilegiato per compiere una conversione.

Che cosa farò ora che…il vangelo mi interpella?


Incapace di zappare, vergognoso nel mendicare ha la scaltrezza di scontare il debito ad altri: come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

L’eco del Padre nostro rimbomba nella (in)coscienza dell’amministratore.

Accade nel suo presente di accorgersi che i debitori sono persone bisognose di riscatto.

Persone che hanno bisogno di uno sconto sui gravami della vita.

E dev’essere fatto subito (Lc scrive veloce).

Non c’è più tempo per la giustificazione che sono gli altri a sbagliare.



XXV domenica del tempo ordinario

18.09.2022

dmc


Alleluia, alleluia. Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,

perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. (2Cor 8,9) Alleluia.

Vangelo Non potete servire Dio e la ricchezza.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 16,1-13 In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». Parola del Signore.



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