SOLECHESORGE

più scaltri dei figli della luce

Astuzia

necessaria per scavare

nella miniera della fede:

il cuore.


Con semplicità,

purezza di sguardo,

trasparenza.


Nessuno sforzo:

non siamo capaci di zappare.

Nessuna forzosa ed innaturale umiliazione:

vergognosi di mendicità.


Ma scaltri

per abbonare

abbondanza di

dignità

ai debitori.


Debiti

scontati,

amicizie riannodate.


La luce illumina

le carezze del perdono.



s. carlo borromeo

venerdì XXXI del t.o.

04.11.2022

Vangelo

I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.


Dal Vangelo secondo Luca Lc 16,1-8

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: "Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare". L'amministratore disse tra sé: "Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua". Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: "Tu quanto devi al mio padrone?". Quello rispose: "Cento barili d'olio". Gli disse: "Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta". Poi disse a un altro: "Tu quanto devi?". Rispose: "Cento misure di grano". Gli disse: "Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta". Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce». Parola del Signore.


30 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

attenti