SOLECHESORGE

oggi con me sarai in paradiso

Aggiornamento: 20 nov

La storia oggi segna lo spartiacque tra un prima bestiale e un poi umanizzante. Gesù sta distruggendo il sigillo dell’esclusione, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo (Ef 2,14, Gesù ascolta l’escluso che gli dice: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.


Gesù umanizza nel dramma di un’ultimità, di una vicenda che appare definitivamente conclusa con l’esclusione dalla vita, il Dio della misericordia.

Oggi con me sarai nel paradiso, Dio si è fatto carne (Gv 1,14) per vivere fino in fondo la morte di noi umanità fallace.

Di noi peccatori.

Spalancandoci oggi nella nostra sofferenza come vicenda concreta personale e, ahinoi, globale, policrisi (E. Morin), il paradiso: con lui.



nostro signore gesù cristo

re dell'universo

solennità (c)

XXXIV domenica del t.o.

20.11.2022

Vangelo

Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 23,35-43 In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei». Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». Parola del Signore.



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