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SOLECHESORGE

lo chiamerai Gesù

Maria, la bellezza di Dio nella carne di una ragazza, è chiamata da Dio a considerare la realtà come evento della presenza di Dio, finanche nel grembo. Finanche nel dare il nome a Dio: Gesù.


È lei madre a prendere questa decisione: chiamerà il Figlio dell’uomo Gesù, che significa Dio salva. Dio si fa carne e chiede di essere chiamato dalla madre per salvare la carne dell’uomo.


Il salvatore frutto della gioia di Maria. Il salvatore frutto del suo grembo. Il salvatore frutto del suo coraggio a cambiare i propri progetti di vita. Vita per dare vita. Vita per dare novità alla storia. Vita per dare agli altri la pienezza della gioia. Vita, direbbe la psicologia moderna, eccentrica, fuori dal proprio ombelico. Vita mistica. Vita eucaristica.


L’immacolata Maria continuamente, da quei giorni nazaretani ad oggi, mostra la sapienza dell’obbedienza ad un mistero: niente di provato, nulla di sperimentato solo l’ascolto di un saluto e di una proposta di maternità. Ed è fede.


Anche il suo promesso sposo Giuseppe accoglie in un sogno il saluto e l’invito alla libertà di coscienza di accettare o di non accettare un figlio. Accettando di amare nella misura smisurata la sua Maria accetta anch’egli di dar il nome della salvezza al figlio. Anch’egli darà il nome: Gesù, come ci racconta il vangelo di Matteo.


La storia tra il prima e il dopo della storia inizia da qui. Dalla decisione di Dio di scegliere l’immacolatezza di una ragazza e la tenera potenza dell’amare di un ragazzo, che disobbedisce ad una “legge dei padri”, per entrare nel sangue dell’evento umano.


Lo scandalo abita questo saluto: rallegrati piena di Dio perché sarai madre della salvezza e questo non ti faccia temere. Ugualmente a Giuseppe sarà detto non temere. La salvezza passa dalla fragilità di una fede che sa abbandonarsi al nulla. Nulla di certo. Nulla di determinato dalla propria volontà se non quella granitica di dire sì a ciò che non hai, non sai.


Maria dice non conosco.


Non conosco uomo ed entra nell’invece di Dio. Entra nell’altrimenti di Dio. Si fa arca dell’altrimenti Dio. Nell’immacolatezza dell’ecco avvenga per me trova la possibilità dell’impossibile Dio.


Nell’ecco avvenga per me comprende che la realizzazione della vicenda umana, la santità, è il possibile di Dio nell’umiltà di una piccola risposta di fede.


Purezza, immacolatezza, santità, attributi di chi può fare spazio alla novità di Dio che irrompe e cambia i programmi. Non allora risultati di particolari e privilegiati sforzi, non la soluzione a problemi e a capricci ma il farsi carne nella carne umana per camminare insieme.


Maria camminerà fin sotto la croce, nessun privilegio, nessuna “protezione” solo la grandezza dell’umiltà di una serva che sa la fede. Ascoltare la novità gioiosa di Dio.






immacolata concezione

08.12.2022

Acclamazione al vangelo

Alleluia, alleluia.

Rallegrati, piena di grazia,

il Signore è con te,

benedetta tu fra le donne. (Cf. Lc 1,28)

Alleluia.


Vangelo

Ecco, concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 1,26-38


In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

E l'angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore.


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