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SOLECHESORGE

lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia

L’Eterno nato nel tempo. L’Eterno avvolto in fasce neonatali e posto in una greppia. E tu credi a questo? L’angelo dice ai pastoriche per loro è nato il Salvatore. In quella notte andarono, lasciando incustodito il gregge, e fu già profezia di misericordia. Loro videro il bambino e furono presi da stupore. E credettero alla consolazione di Dio.


Videro un bambino e videro la gloria sulla terra.


I nostri occhi cosa hanno visto in questi giorni di avvento? Oggetti, luminarie? I nostri orecchi cosa hanno sentito in questi giorni. Jingle? «C’è una luce / al di sopra delle luci / in cui lo sguardo elude tutte le luci» (Mendoza). Babbi natale e fiabeschi illusori paesaggi innevati. Cosa centra questo con il natale di Gesù, il Salvatore? Diciamolo con parresia e coraggio: il commercio dei regali ci ha rapinato (ce lo siamo fatto rapire?) la gratuità del dono. Ormai nella globalizzazione dagli Stati cristiani a quelli islamici a quelli sincretistici tutti festeggiamo con e dei Babbi natale. Non vi pare assurdo?


Ma Cristo non è assurdo, è l’invece. L’invece per dire al mondo: pace agli uomini. Tutti indistintamente.


Elisa mi scrive “non cercare quello che luccica ma Quello che illumina.” Le luminarie luccicano e abbagliano dirottandoci verso il non-natale della superba ricchezza, da cui il povero è categoricamente escluso. L’opposto del nascere. Morire nelle tenebre della separatezza.


Dio invece nasce per includere. Dio invece nasce ancora bambino per dirci che ha bisogno di cure, le nostre; di attenzioni, le nostre; di misericordia, la nostra. Il Signore ne ha bisogno (Mc 11,3) per insegnarci che la sua potenza non ha nulla a che fare con lo strapotere degli arroganti.


Natale del Salvatore e nascita di umanesimo inclusivo, a cominciare dai pastori, a cominciare da lui stesso, Maria e Giuseppe perché per loro non c’era posto nell’alloggio. L’imperatore censisce e loro non hanno un posto, Dio nasce censito in una mangiatoia e accoglie gli sguardi degli ultimi.


La pochezza, la rudezza di una mangiatoia in cui Maria pose il suo figlio primogenito forse l’abbiamo perduta dai nostri orizzonti culturali e spirituali. I pastori vedono la miserabile condizione di una povertà e comprendono la gloria di Dio.


Certo la classe dirigente del tempo di Gesù e il mondo, oggi come allora, avrebbe voluto vedere nascere il personaggio famoso nei palazzi dei re (Mt 11,8) per prostituirsi al suo dominio. Invece di Dio nasce in un presepio per donarsi a noi. Nato per voi.


Il messaggio allora per i credenti alla vita e nella vita è ancora dirompente: povertà di Dio per la ricchezza dell’umanità. Liberazione dagli idoli per prostrarsi alla dignità dell’uomo. Ma…


Qatar insegna? La prolungata guerra russo-ucraina insegna? La dittatura teocratica maschilista iraniana insegna? Lo strapotere (voluto dall’occidente per guadagnare di più) economico-produttivo della Cina insegna? La sudditanza energetica insegna?


Ora come i pastori voglio lasciare il gregge ed andare a vedere una ragazza che nella sua umiltà sa porre il suo figlio nella mangiatoia perché sia dono. E comprendere che in questa povertà abita la mia conversione, la mia salvezza. Santa notte di natale. Per nascere.


natale del signore

messa della notte (a)

24.12.2022

Acclamazione al vangelo

Alleluia, alleluia.

Vi annuncio una grande gioia:

oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore. (Lc 2,10-11)

Alleluia.

Vangelo

Oggi è nato per voi il Salvatore.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 2,1-14


In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.

Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli

e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore.



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