SOLECHESORGE

Figlio perché ci hai fatto questo?

Lo sgomento di una madre, Maria, e di un padre, Giuseppe, alla scoperta dell’allontanamento del Figlio adolescente: perché ci hai fatto questo? L’adolescenza di ogni nostro/a figlio/a avviene repentinamente senza che i genitori se ne accorgessero, penso, Amici e Amiche, che anche la nostra sia avvenuta così: d’un tratto ci scopriamo bisognosi di autonomia, di ricerca d’altro e di oltre, altro rispetto alle consuetudini oltre le mura domestiche, oltre le regole…


Quale sgomento ebbero i nostri genitori sapere delle nostre “cotte”, delle nostre “sbagliate” compagnie, delle nostre vacanze senza di loro. Sembrò per loro una perdita. Anche Maria e Giuseppe senza che se ne accorgessero si scoprirono senza il Figlio: quasi a dire che persero la fede! Essere senza Gesù in fin dei conti non significa forse essere senza la fede cristiana?


Ma, ma lui si fa trovare, nella sua autonomia, con una veste nuova: la Sapienza inabita lui stesso adolescente, tiene testa ai dotti, ai dottori, a chi pensa di conoscere già tutto. Il dodicenne Gesù ha dentro la potenza della libertà: Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?


Riconoscere nei giovani la sapienza quanto farebbe diverso il mondo. Riconoscere nei giovani l’anelito di Dio, il Padre, quanto farebbe bene. Riconoscere nei giovani che la loro intelligenza è diversa dalla nostra quanto ci renderebbe ascoltatori concreti della Parola che rinnova il presente e salva. Riconoscere nei giovani che le loro alternative risposte alle nostre pregiudizievoli domande - erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte- sono la celebrazione, nel rito della vita, della presenza e, quindi relativa, azione dello Spirito che fa intravedere la nuova via evangelica all’immobilismo ideologico del “si è sempre fatto così”.


Allora celebrare la s. famiglia di Nazaret significa, forse, non aver paura dei e nei passaggi difficili che ogni vita, ogni famiglia ha e trova nei suoi percorsi. Maria e Giuseppe si misero a cercarlo e non avendolo trovato tornarono a Gerusalemme, come a dire che persero Gesù (persero la fede?!), ma ebbero il coraggio di tornare a rileggere la loro vita, la vita quindi di ogni uomo e di ogni donna, andando a cercare nell’intimo della scaturigine della fede: Gerusalemme, passione morte e resurrezione.


Cercare a Gerusalemme -città della pace- Gesù forse vuole dirci che la famiglia solida, nonostante le perdite, si basa su fondamenta di fiducia e di ricerca permanente di pasque risanatrici.


La famiglia, le famiglie, gli uomini, le donne, i giovani, gli anziani tutti a (ri)cercare Gesù per ricolmare di sapienza e di gioia il senso dell’esistenza. Quand’anche accadesse di perdere la fede, con caparbietà ricercare l’adam, l’uomo, troveremo Dio. Gesù.


domenica dopo natale - anno c

s. famiglia di gesù, maria e giuseppe

dmc 26.12.2021


Alleluia, alleluia.

Apri, Signore, il nostro cuore

e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b)

Alleluia.

Vangelo

Gesù è ritrovato dai genitori nel tempio in mezzo ai maestri.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 2,41-52

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Parola del Signore.


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