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SOLECHESORGE

come nei giorni di Noè

Accorgersi o non accorgersi della vita vivente.

La libertà posta davanti a sé stessa.

Liberi di essere presenti.

Presenti a cosa? Presenti a chi?

Presenti alla Presenza.

Presenti all’Emmanuele che cammina nelle nostre strade, abita le nostre case, dimora nei tabernacoli dei nostri cuori.

Intanto il diluvio arriva.


Questo fa la differenza.

Attendere ed accogliere l’Emmanuele che abita il nostro quotidiano.

Come nei giorni di Noè.

Attendere trasfigurando il diluvio in opportunità di salvezza.

Custodi e cultori dell’arca: la Parola di Dio, la sua Presenza nella vita.


Noè si accorse della Presenza mentre anch’egli mangiava e beveva e mentre era sposato, la differenza la fece costruendo l’arca accogliendo pertanto la Parola che salva, la Parola che nutre, la Parola che disseta, la Parola che genera vita.




I domenica di avvento (c)

27.11.2022

Vangelo

Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 24,37-44 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Parola del Signore.



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