SOLECHESORGE

Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia



“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (M. Proust).

Nuovi occhi per vedere la miseria dell’umano e coesistere con essa per renderla cuore (corde) intelligente che fa trovare ed essere misericordia.


Ogni anno, Amiche e Amici, la chiesa ci propone, per la solennità odierna, il discorso delle beatitudini, il vangelo del vangelo, come qualcuno l’ha definito. Non Vi nascondo un certo timore, da sempre, a commentare questa pagina. Penso innanzitutto, infatti, che pagine della Parola come questa, non vadano commentate -correndo il rischio di costruire strutture sovrapposte di giustificazioni, sovraffettazioni di teologismi-, ma vadano vissute senza se senza ma.


Lo dico a me.


Nonostante tutto il rischio lo voglio correre: sento il dovere dentro, l’etica necessaria e dentro per riacquistare la vista per vedere con occhi nuovi il mondo -quello che insieme ai “fratelli tutti” stiamo abitando, quello che insieme stiamo alterando, quello che insieme (con)vivendo-, di gridare insieme a Voi che è ora di cambiare rotta. “Non possiamo pretendere di essere sani in un mondo malato” (p. Francesco al presidente della Colombia, 2020).


Le beatitudini, nel cui centro hanno la misericordia, mi “costringono” ad aprire gli occhi, individuando snodi culturali ed operativi per essere uomo tra gli uomini, “si è a casa ovunque su questa terra e si può dare frutto in qualsiasi terreno si è piantati” (E. Hillesum).


Operai della pace, per piangere lacrime di solidità con chi viene liquefatto (noi!?) dall’ingiustizia, ingiustizia che stravolge la realtà in un’inconsistenza esistenziale, e con mitezza curare le povertà. Misericordia come habitus.


Misericordia che mi si fa abbraccio e inginocchiamento verso chiunque incontro nel quotidiano cammino: adultera per Gesù, lebbroso per s. Francesco, poveri che mostravano il “paron” per s. Bakhita, Atenagora per s. Paolo VI, mafiosi per s. Pino Puglisi, avversari politici per il “sindaco santo” La Pira, “tutto ciò che vive sulla terra” per Gandhi, il suo carceriere per Mandela, la passione per gli altri per Annalena Tonelli… Insomma tutto quanto il mondo dell’arrogante potere (sovranista) vorrebbe opporci.


Certo mi si dirà, d. michele, sei un illuso, il mondo funziona così da sempre: le beatitudini sono favole, quelli che hai citato a mo’ d’esempio sono stati casi sporadici… No, voglio gridarlo forte: no!


Il vangelo, non è una favola per bambini, è lo stile, da bambini, per approcciarsi alla relazione con l’unica fiducia: la fede nell’altro. Fede nella diversità che l’altro ha da me: la sua vita e la sua storia differente. Le beatitudini ne sono l’essenza.


Ecco la persecuzione, culturale e ahimè di sangue, che il mondo del potere cieco perpetra. Chi la pensa in modo alternativo, evangelico, va fatto fuori: s. Oscar Romero tra i tanti. E Gesù dice che nella menzogna del potere ci sta la nostra allegrezza ed esultanza.


Non prevarranno.


La strada da percorrere per (con)vivere a testa alta, Amiche e Amici, la scegliamo in questo incrocio. Non è semplicemente un bivio, certo è qualcosa di più complesso, forse un carrefour con molti ingressi e molte uscite ma è possibilmente umano scegliere l’altrimenti.


Thanatos e agape, oltre l’eros. Resurrezione e beatitudine. Altrimenti.


Buon onomastico.


tutti i santi - solennità

dmc 01.11.2021

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,

e io vi darò ristoro. (Mt 11,28)

Alleluia.

Vangelo

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

«Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto,

perché saranno consolati.

Beati i miti,

perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore.







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